Orvieto è un comune della provincia di Terni, in Umbria. Si trova su un'aspra collina, ad un'altezza di 325 metri sul livello del mare. Per la sua estensione, è uno dei cinquanta comuni più grandi d'Italia. Orvieto è una città meravigliosa, come fermata nel tempo, non vi pentirete di averla visitata!.
Vediamo le principali attrazioni cosa vedere e fare ad Orvieto:
DUOMO DI ORVIETO
Simbolo della città stessa di Orvieto, il Duomo è una delle più belle cattedrali d’Italia e del mondo. L’inizio dei lavori per la costruzione viene datata nel 1290 e la costruzione fu fortemente voluta sia dalla Chiesa che dal Comune, con l’intento di creare un’unica grande cattedrale per la città in sostituzione delle due chiese malridotte che preesistevano sulla bella piazza (la chiesa episcopale di S. Maria, piuttosto malridotta, e la chiesa parrocchiale di S. Costanzo, officiata dai canonici che possedevano case e botteghe contigue al chiostro annesso). Va quindi esclusa la suggestiva teoria che indica nel Miracolo di Bolsena l’evento propiziatorio per la costruzione. Il Duomo si presenta come una magnifica costruzione che accorpa diversi stili architettonici. In particolare si può definire un mirabile esempio di equilibri e commistioni di stili gotico (sopratutto per la facciata con le slanciate guglie) e romanico, anche se la cattedrale mantiene delle proprie uniche peculiarità. Molte furono le persone e le maestranze che parteciparono alle diverse fasi di progettazione e costruzione del Duomo.

Il Giglio d’Oro delle Cattedrali
Tra i molti personaggi un rilievo particolare hanno Arnolfo di Cambio e Lorenzo Maitani per quanto concerne la fase di progettazione (in particolare al senese Maitani si deve gran parte del merito per la realizzazione della splendida facciata) mentre ad altri tra scultori, orafi, vetrai e pittori si deve l’opera per quanto concerne la fase di “abbellimento” e rifinitura della cattedrale.
Tra gli scultori spicca la figura di Ippolito Scalza (architetto locale già artefice di diverse opere ad Orvieto tra cui il Palazzo Comunale ed altri interventi in svariati palazzi). Capolavori dello Scalza che si possono ammirare all’interno della cattedrale sono la statua della Pietà (o Deposizione) ed il maestoso organo a canne.
Tra i diversi pittori un ruolo fondamentale hanno avuto artisti del passato tra i quali Gentile da Fabriano, Lippo Memmi, Beato Angelico, Ugolino di Prete Ilario e Luca Signorelli, a quest’ultimi si deve, in particolar modo, la realizzazione degli splendidi affreschi delle due cappelle: quella del Santissimo Corporale e quella di San Brizio. Gran parte della maestosità della cattedrale è nella sua facciata ricchissima di dettagli e simboli, dal rosone ai mosaici, dalle porte ai bassorilievi.
POZZO DI SAN PATRIZIO
E’ il 1527 quando in occasione del “sacco di Roma” l’allora pontefice Clemente VII si rifugia ad Orvieto e per suo volere commissiona ad Antonio da Sangallo il Giovane la costruzione del pozzo che doveva servire da approvvigionamento di acqua in caso di assedio della città di Orvieto.
Di fatti il pozzo doveva, almeno inizialmente, essere ad uso della rocca fortificata e per questo all’epoca della costruzione si definiva “Pozzo della Rocca“. Dopo un breve periodo in cui ebbe anche l’appellativo di “purgatorio di San Patrizio” in epoca ottocentesca assunse il nome attuale di Pozzo di San Patrizio per volere dei frati del convento dei Servi ai quali era nota la “leggenda del santo irlandese” (secondo la quale Patrizio fosse custode di una grotta senza fondo, il celeberrimo “Pozzo di San Patrizio” appunto, dalla quale dopo aver visto le pene dell’Inferno, si poteva accedere al Purgatorio arrivando persino ad intravedere il Paradiso). E’ da questo momento che il pozzo, avendo ormai perso la sua funzione primaria, ed era divenuto oggetto di curiosità e attrattiva dei visitatori che passavano per Orvieto.

Un capolavoro d’ingegneria rinascimentale
Il progetto del Sangallo, che già lavorava sulle fortificazioni della città, si ispirò alla scala a chiocciola della Villa del Belvedere in Vaticano (stesso sistema architettonico si ritrova anche nella scala regia di Palazzo Farnese a Caprarola) e creò un geniale sistema elicoidale di scalini in modo tale che la vie per scendere e salire il percorso del pozzo (profondo circa 58 metri) non si incontrassero tra di loro generando problemi di “traffico”. Oggi è un vero piacere discendere fino alle sue profondità percorrendo i 248 gradini che lo compongono per toccare da vicino quest’opera di grande ingegno architettonico.
Vicino al Pozzo di San Patrizio:
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- Tempio del Belvedere (30 mt)
- Fortezza Albornoz (120 mt)
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QUARTIERE MEDIEVALE
Orvieto "colonnacce" Il quartiere medievale di Orvieto rappresenta la parte più antica della città, la superficie della rupe che per prima fu popolata. Esso si espande sul versante ovest della rupe includendo la ripida Via della Cava ed estendendosi nei quartieri Serancia ed Olmo dove si trovano due antiche “chiese fortezza” (cosiddette per via della loro conformazione massiccia e la posizione strategica sul perimetro della rupe a controllo del territorio) ovvero quella di San Giovanni Evangelista e di San Giovenale.
Via della Cava ha costituito per molto tempo l’accesso principale alla città come testimoniano la presenza della massiccia Porta Maggiore (costruzione della stessa su probabile preesistente porta di origine etrusca) e dei resti di un possente “muro etrusco” (attualmente visitabile solo su prenotazione).

Sempre lungo la ripida via della Cava oltre al muro etrusco si trovano anche l’ingresso al suggestivo Pozzo della Cava e la piccola chiesa della Madonna della Cava: uno dei più piccoli santuari mariani in Italia.
Il quartiere medievale offre scorci e panorami davvero emozionanti con piccoli e stretti vicoli che si alternano a piazze e le case costruite a ridosso degli speroni di tufo attaccate l’una all’altra. Molto suggestivo è anche il percorso lungo la “Ripa Medici” e quello che dalla chiesa di San Giovanni arriva fino all’antica chiesa di San Giovenale passando sopra l’arcata di Porta Maggiore. regalando una visione d’insieme della particolare struttura urbana del quartiere.
Per più informazioni di che cosa visitare visitare il sito: Orvieto - Visitare Orvieto, turismo (orvietoviva.com)



